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Il maniaco del controllo

E poi arriva lui.

Il vero Mr. Grey de noantri.

Travolgente, bello, innamorato, generoso, abbiente, potente, acculturato, intelligente, brillante.

E maniaco del controllo.

E manipolatore.

E accentratore.

Piomba nella tua vita a gamba tesa, incapace di accettare che tu, una vita, all’alba dei quarant’anni, magari con un matrimonio alle spalle e uno o due figli a carico, ce l’abbia già.

Bella, piena e meravigliosa.

E soprattutto: che tu ce l’abbia già avuta.

Sicura di averla già avuta? Perché prima di lui non era vita, ma tu non lo sai.

Non puoi esserne consapevole, perché ancora non sei stata illuminata, ma presto ti renderai conto che la tua vita, senza di lui, non era vita.

Anche perché in effetti non hai più tempo di vivertela, la tua vita, dato che lui occupa abusivamente e con prepotenza ogni tuo minuto libero.

Ma lo fa perché ti ama eh? E perché non può vivere un minuto senza di te.

E soprattutto perché non accetta che tu non possa vivere un minuto senza di lui. Tu non puoi nemmeno esistere senza di lui.

TI dice “ti amo” solo per metterti all’angolo.

Come puoi non amarlo? Ingrata e stolta!

Tu devi amarlo: quando ti ricapita un altro uomo così nella vita?

Non è concepibile che tu non sia ancora innamorata di un essere di siffatta bellezza e purezza, con tutto quello che fa per te, con tutte le attenzioni di cui ti ricopre.

Sì, tu lo ami, ma ancora non lo sai.

Non può attendere che questo sentimento maturi dentro di te, no. Lui il “ti amo” lo pretende, te lo estorce, in un vile ricatto morale. “Come puoi non ricambiare il mio amore, con tutto quello che faccio per te??!”

Ti spalanca le porte della sua vita, in cui ti catapulta solo apparentemente per mostrarti quanto ci tiene a te; in realtà è solo merce di scambio, perché pretende lo stesso.

Vuole conoscere le tue amiche, i tuoi genitori, tuo figlio. Fa leva sui tuoi affetti, non per conoscerti meglio, ma solo per esercitare meglio il suo controllo.

Ti risolve problemi, ti paga cene, vacanze e aperitivi col solo scopo di aumentare il tuo debito di riconoscenza, e non solo, nei suoi confronti.

E tu senti la terra tremare sotto ai piedi.

Sei risucchiata da un vortice di “attenzioni e di amore troppo se mi vuoi bene piangi per essere corrisposto” (cit.)

Sei lusingata e coinvolta.

Pensi sia stupendo che un uomo ti metta così al centro della sua vita e della sue attenzioni.

Ma ti chiedi lui, che vita abbia, per riversare tutto ed esclusivamente su di te.

Una vita grigia, in cui si è annidato, circondandosi di una corte di lacché composta da amicizie superficiali, affetti familiari morbosi e sottoposti e colleghi al suo servizio; tutta gente su cui lui esercita il proprio controllo, in un legame di dipendenza affettiva e di riconoscenza distorta in cui lui vuole a tutti i costi infilare anche te, con armi subdole, che tu pensa sia troppo stupida per riconoscere e schivare.

Provi ad allontanarlo cortesemente, ma lui torna alla carica più prepotente e travolgente di prima.

E allora ti lasci travolgere.

Ti godi le attenzioni, le conversazioni brillanti, il sostegno nelle piccole e grandi cose, ti godi i suoi amici, i suoi familiari, le cene, le uscite, i momenti insieme così speciali.

E così totalizzanti.

Va tutto bene finché siete voi due, senza disturbatori esterni.

Perché chiunque, specialmente se di sesso maschile, rappresenta una minaccia al vostro rapporto.

Una distrazione da lui, unico essere intorno al quale deve orbitare tutto il tuo il mondo.

Da bravo fedifrago seriale controlla in maniera maniacale ogni tua frequentazione, e ogni tua interazione con il sesso maschile.

Parte dal presupposto che qualsiasi uomo ti si approcci con il solo intento di portarti a letto.

Un cameriere che ti serve con un sorriso, un uomo che si sofferma troppo a lungo su di te mentre passeggi per strada, un amico che ti invita a bere una birra in compagnia.

Ma lui non teme nessuno, no.

Tu sei libera di vedere chi vuoi. Salvo perdere lui.

Sicura di voler correre questo rischio?

Denigra le tue conoscenze e chiunque lui consideri di ceto inferiore. SI diverte a mettere in difficoltà camerieri e commesse, col solo scopo di umiliare chi non è degno della sua persona, credendo di farsi bello ai tuoi occhi.

Peccato che poi cominci a farlo anche con te.

Sminuisce tutto quello che fai e i sentimenti che provi.

Mettiamo che tu scriva, per hobby o per passione. Lui scrive, anche, ma non bene come te, ti dice.

“Ho un modo arcaico e fiorito di scrivere, sono pesante da leggere, lo so.”

Per la plebe, certo. Che non può comprendere il suo inarrivabile livello di erudizione.

Ti manda bozze di studi ed articoli, solo per mostrarti quanto sia effettivamente difficile leggerlo.

Passate ore a dissertare di filosofia, storia e religione. E tu gli tieni testa. O lui ti fa credere si saperlo fare.

E’ tutta scena la sua, per farti sentire inadeguata e non all’altezza. E grata al destino che ti ha fatto incrociare la sua strada.

Grazie a lui sarai redenta, potrai migliorare, ambire ad un livello di vita superiore, passare dalla tua casta di sudra contadina a quella che sfiora il Nirvana.

Ti idealizza al punto da incatenarti in un’immagine di te stessa che non ti appartiene nemmeno più, costringendoti a muoverti in un recinto sempre più stretto

Ecco.

E allora, amica, saltalo quel recinto. E comincia a correre lontano.

Tanto, uomini di questa caratura, riescono solo a strisciare; pensano di elevarti ad un rango superiore, quando il realtà i loro scopo è solo quello di abbassarti al loro livello.

Di meschineria, pidocchieria e viltà. Perché appena tenterai di alzare la testa, saranno pronti a schiacciarti, come un insetto molesto e indesiderato.

Diffida sempre di chi maltratta i camerieri, amica.

E non smettere di correre, mai.

2 Comments

  1. Molto lucido e vero. Per fortuna, all’alba dei quarant’anni, si hanno gli strumenti per smascherare e neutralizzare il gioco di uomini così. .. o almeno qualche anticorpo in più. 😊

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